Gabriele Stoppello: la recensione dopo 8 mesi di esperienza diretta

ALERT – Servizi di self publishing “chiavi in mano”: 8 mesi di esperienza diretta

Scrivo questo post per segnalare la mia esperienza personale con servizi di self publishing presentati come “chiavi in mano”.
Lo faccio a fini informativi e di avvertimento, dopo aver tentato senza successo una risoluzione in via privata e formale.

Sono entrata nel percorso a metà maggio 2025, dopo aver acquistato un pacchetto editoriale descritto come strutturato, guidato e con molte attività delegate: scelta delle keyword, supporto alla scrittura, formattazione, creazione copertine, pubblicazione e gestione delle Amazon Ads.

Dopo il pagamento, il primo passo richiesto è stato seguire un videocorso registrato (edizione 2024). Solo successivamente ho avuto accesso alla prima call di avvio, dopo la quale mi è stata assegnata la keyword e fornito il brief per il primo libro.

Fin dalle prime fasi è emerso un aspetto che in fase di vendita non era stato chiarito in modo esplicito: per portare avanti il lavoro era necessario sostenere ulteriori costi per software esterni di immagini (è necessario avere acquistato le immagini che si utilizzano), DRM (proprietà dei diritti digitali) e disporre di competenze tecniche (Canva, impaginazione, gestione dei contenuti) che non possono essere date per scontate in un servizio definito “chiavi in mano”, soprattutto per chi parte da zero.

Il primo manoscritto è stato consegnato in tempi rapidi da parte mia. La fase successiva – copertine e file Kindle – ha invece subito ritardi significativi (circa un mese e mezzo). Parte delle attività previste dal pacchetto sono ricadute su di me, inclusa la pubblicazione autonoma su Amazon KDP.

Per poter avviare le Amazon Ads è necessario disporre di un numero minimo di recensioni, anch’esse incluse nel pacchetto acquistato. Tali recensioni sono arrivate solo dopo ulteriori 40 giorni, con la conseguenza che un ricettario a tema estivo è stato sponsorizzato a partire dal 30 settembre, rendendo di fatto impossibile una reale finestra commerciale per il progetto.

Nel frattempo ho scritto anche un secondo libro. Anche in questo caso, al momento della consegna del materiale, mancava il file Kindle incluso nel servizio acquistato, che ho dovuto realizzare e caricare autonomamente.

A fronte di questi problemi ho inviato una diffida formale. È seguita una call di chiarimento con Gabriele Stoppello e il Direttore Giulio, durante la quale sono state riconosciute alcune criticità e promessi servizi compensativi. Nonostante ciò, la situazione non si è risolta.

Il 14 dicembre il ricettario è stato bloccato su Amazon. A fronte di questa situazione, non ho ricevuto un supporto operativo concreto per la risoluzione del problema. Nonostante Amazon avesse già comunicato una decisione definitiva (“uphold decision”), l’unica indicazione ricevuta è stata quella di continuare a inviare email alla piattaforma, senza una strategia alternativa, senza escalation efficace e senza un reale affiancamento.

Amazon ha motivato il rifiuto affermando che il contenuto “might result in a disappointing customer experience”. In base alle linee guida della piattaforma, questo tipo di valutazione fa riferimento al contenuto del libro e riguarda generalmente aspetti editoriali come testi percepiti come ripetitivi o ridondanti, contenuti poco approfonditi, una struttura artificiale o “gonfiata”, l’uso eccessivo di contenuti generati automaticamente o, più in generale, una qualità non allineata alle aspettative del lettore.

In merito a questo punto, nella successiva comunicazione dei legali della società mi è stata attribuita la responsabilità del blocco per una modifica da me effettuata alla description del libro. Preciso che tale intervento riguardava esclusivamente il testo descrittivo di presentazione (metadata), ottimizzato per chiarezza e leggibilità, e non il contenuto interno del libro. La stessa comunicazione di Amazon, come riportato sopra, fa infatti riferimento al contenuto editoriale e non alla descrizione di vendita.

La scarsa qualità dei contenuti si è manifestata anche nel secondo libro pubblicato, che ha ricevuto recensioni negative. In questo contesto è emerso che non è previsto un controllo qualità editoriale prima della pubblicazione: chi utilizza per la prima volta strumenti di scrittura basati su IA non ha indicazioni chiare su impaginazione interna, struttura dei contenuti o scelta delle immagini più adeguate.

In assenza di un intervento risolutivo e per evitare ulteriori conseguenze sull’account, sono stata costretta a interrompere il percorso e a non pubblicare il terzo libro incluso nel pacchetto acquistato. Dopo mesi di lavoro e spese aggiuntive, non ho recuperato l’investimento iniziale.

Ho tentato di risolvere la vicenda anche tramite interlocuzione legale. Non avendo ricevuto una proposta risolutiva, condivido ora i fatti in modo documentato per consentire ad altri di valutare con maggiore consapevolezza prima di impegnare tempo e denaro.

Questo post non è uno sfogo né una richiesta di consenso, ma una segnalazione basata su fatti, date e documentazione.

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