Essere Germano Milite

Sul canale YouTube di Fufflix ho letto questo commento:

Allora…

Intanto diciamo che Germano Milite di professione fa il GIORNALISTA.

Come se non fosse già abbastanza, si è dato un compito difficile.

Si occupa infatti di denunciare pubblicamente TRUFFATORI che operano online (per provare a fermarli, nonostante i rischi che corre), sino ad arrivare ai VENDITORI DI FUMO, le tante Wanna Marchi in circolazione (per sensibilizzare l’opinione pubblica). Negli ultimi tempi, grazie al suo lavoro sono stati restituiti sotto forma di rimborsi oltre 100.000 Euro a clienti insoddisfatti, senza passare per le aule dei tribunali.

Ogni tanto fa bene ricordarlo.

In cambio del suo impegno (immenso) Germano riceve costantemente insulti indirizzati al suo lavoro e alla sua persona, persino minacce di morte; la sua famiglia – i suoi figli! – sono stati gravemente diffamati su siti anonimi finanziati da criminali.

Germano si oppone ad un esercito di malintenzionati, ma il più delle volte viene attaccato da inconsapevoli “simpatizzanti”: da persone qualunque, che lo denigrano perché con il mondo dei fuffari in fondo ci mangiano anche loro – e quindi Germano dà fastidio – o sono essi stessi clienti dei guru e di conseguenza detestano le voci critiche.

Oggi ho provato tristezza nel leggere le parole di questo tizio di passaggio, che proprio non capisce cosa vuol dire essere Germano Milite. Ma provate un po’ ad immaginarvi al suo posto…

Cos’è che vi infastidisce tanto?

Io non sono “un ragazzino a cui vengono spillati soldi per dell’intrattenimento”: sono felice di contribuire alla raccolta fondi per Fufflix. Per me Germano fa un servizio di pubblica utilità e va sostenuto. Punto. Poi nessuno è perfetto, siamo limitati, facciamo del nostro meglio… Germano è uno di quelli che ce la mette tutta.

Uno come lui – tra i pochi professionisti a fronteggiare questo fenomeno, una voce rara e quindi preziosa – va compreso e rispettato; non infangato con commenti superficiali. A che pro? Prima di aggiungere fango, chiedetevi: voi riuscireste a fare il suo lavoro?

E dove lo trovate il coraggio?

Per concludere, aggiungo una parola sui contenuti: i principi e le strategie divulgate dai formatori online, compresi i venditori tacciati di essere “guru della fuffa”.

Come Germano non si stanca mai di ripetere:

“[Nessuno] può fare 10.000 euro al mese netti entro un mese, comprando un corsetto di merda, senza competenze ed esperienze pregresse [con sistemi automatici e zero impegno – aggiungo io]. Mai parlato contro il miglioramento personale e la possibilità di cambiare in meglio la propria vita. Io combatto la fuffa, l’aria fritta, le illusioni, non certo legittime ambizioni e legittimi sogni.”

È così difficile capirlo?

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Grazie per il post @Sirc

Proprio ieri la scarsa ha pubblicato l’ennesimo articoletto senza capo né coda, che ci vuole poco a scrivere e molto di più a smentire nel merito (nonostante le numerose idiozie auto-evidenti). Diventa sul serio sfiancante star dietro a tutti questi produttori di fango: loro a sporcare tutto ci mettono un secondo, tu per pulire impieghi ore.

Ed è, appunto, sfiancante. Poi, occhio: li disturba anche vedere che qualcuno mi rende merito/fa complimenti per il lavoro. Diventa una “idolatria”, in automatico. Il segnale che siamo “una setta anti-setta”.

Gli attacchi moralisti subiti, ogni giorno, dimostrano però solo l’immoralità e l’ipocrisia rosicante di chi li espone. Dimostra che non ci sono veri punti d’attacco validi e, paradossalmente, ci danno ragione sulla bontà del nostro lavoro. Dico nostro perché, per fortuna, sono sempre meno solo e perché il progetto sarà sempre meno personalizzato :slight_smile:

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Quella tizia cerca disperatamente visibilità, visto anche il suo scarsissimo seguito secondo me non dovresti sprecare ulteriori energie per dargliene ancora. Me la sto immaginando a passare la domenica davanti allo smartphone in attesa che qualcuno ribatta al suo post o che la nomini

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“Ti senti più etico”: dopo che un soggetto, con evidente bisogno di assistenza, interpreta così la lingua italiana, non mi serve neanche farmi troppe domande sulle sue presunte argomentazioni.

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Felice sostenitore di Fufflix praticamente dal day one delle subscription su YouTube.

Se con 35.88 € all’anno posso contribuire alla causa facendo recuperare centinaia di migliaia di euro alle persone raggirate, ben venga.

Dunque, sono felice di essere un “ragazzino a cui vengono spillati soldi per dell’intrattenimento” (che poi ho 28 anni, ma vabbè… :smiley: ).

Per concludere, dico solo grazie, Germano. I complimenti e i pochi spicci che posso donare a Fufflix non saranno mai abbastanza. Per fortuna, siamo migliaia di “soldati anti fuffa”, quindi pochi spicci per uno faranno, un giorno, una grossa somma :slight_smile:

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Allora anche il cinema sotto casa non è etico perché mi vende dell’intrattenimento ¿

Poi lui aggiunge “fine a se stesso”

No caro mio, non è fine a se stesso.

Dietro questo lavoro c’è un valore a livello sociale che va oltre ogni immaginazione.

Il ragazzo che ha ricevuto il rimborso di 30.000€ non sarebbe mai riuscito a riottenere questa piccola fortuna, neanche con i migliori avvocati del paese.

Ciò che ha permesso questo rimborso è stata la denuncia sociale di Germano, che a mio avviso è la cosa più etica e utile alla società che possa fare un VERO giornalista.